fidelizzare i pazienti

FIDELIZZARE I PAZIENTI : TU CI VERRESTI NEL TUO STUDIO DENTISTICO!?

Una volta il solo mettere piede in uno studio dentistico ti faceva venire il mal di denti… Roba che, anche se eri lì solo per un controllo, se alzavi gli occhi alle pareti della sala d’aspetto t’imbattevi in entusiasmanti gigantografie di premolari devitalizzati o, se t’andava fatta bene, in una bella dentiera fotografata dal Richard Avedon dell’odontoiatria.

Abbassati gli occhi al tavolino delle riviste, che tanto a guardarti intorno non ne ricavavi niente di buono, potevi quindi scegliere se sfogliarti un Novella 2000 di 3 anni prima (dove trovavi fotografate coppie folli d’amore che nel momento in cui leggevi erano già dal giudice a litigare per gli alimenti), un Focus in cui si raccontava parola per parola l’incredibile conquista dell’uomo atterrato sulla Luna o, come irrinunciabile alternativa, l’ultimo numero della rivista specializzata “Cavitazioni e implantologia”.

Mentre cercavi di vincere quell’ansia che, giustamente, ti stava cogliendo e lottavi contro il desiderio di scappare dal divano in cui ti eri accomodato, ti accorgevi anche che di scappare non c’era verso perché i pantaloni ti erano rimasti impigliati in una maledettissima molla che era saltata fuori da quell’accidente di divano che, con ogni evidenza, il dentista a cui ti stavi per affidare aveva ereditato dalla prozia di Giulio Cesare e piazzato nella sua sala d’aspetto non sapendo dove altro infilarlo (che nemmeno alla discarica glielo avrebbero accettato).

Dal grazioso oggetto d’antiquariato poi, riuscivi ad alzarti solo grazie all’aiuto dell’assistente del suddetto dentista: amena signorina già campionessa olimpica del lancio del peso della Ex DDR, ricollocatasi come assistente alla poltrona del prestigioso professionista. Niente di male, per carità, non fosse altro che maneggiava l’aspiratore con la stessa grazia con cui scagliava il peso a una distanza da medaglia e, davanti alla tua faccia dolorante ,ti sibilava, con vago accento teutonico, un deciso: “stia fermo perfavore”.

Il dentista poi, quello che doveva curarti una cariettina minuscola, non è che fosse molto più simpatico della sua aiutante: ti piantava la siringa nella guancia, ti silurava dentro un paio di ettolitri di anestetico, ti apriva il dente, te lo curava (a regola d’arte per carità) e nel chiudertelo ti piazzava in mano una parcella da Picasso delle otturazioni. Parcella che dovevi saldare in tempo reale, piazzando nella mani della signorina della Ex DDR la somma convenuta.

Ora non è che poi tu ti possa stupire se quel dentista lì te lo sogni di notte e oggi alla sola idea di una seduta di igiene dentale alzi il telefono per chiamare lo psichiatra…

E, se sei un dentista tipo questo qui, non è che tu possa legittimamente domandarti per quale ragione i tuoi pazienti ti abbiano mollato per quel dottorino simpatico che ha lo studio 600 metri più in là del tuo ed è anche più caro di te.

E’ molto probabile che quel dottorino che ti ha fregato tutti i pazienti sia uno dei nostri (questo te lo diciamo in tutta onestà). Uno che ha imparato che per avere lo studio pieno, oggi, non basta essere il genio incontrastato delle devitalizzazioni, ma si devono usare accorgimenti importanti almeno quanto la bravura con il trapano.

Una sala d’aspetto accogliente con bei quadri alle pareti, riviste interessanti e aggiornate, una connessione wi-fi free magari, un divano comodo e accogliente, una serie di assistenti alla poltrona che sembrano angeli scesi direttamente dall’empireo al solo scopo di rincuorare anche i più malmostosi e fifoni dei pazienti, una receptionist che (sua madre ancora lo ricorda) ha pronunciato come prima parola “buongiorno”, e una disponibilità all’accoglienza e all’ascolto del paziente – per dire – sono solo alcune delle strategie che il dottorino ha usato per asfaltare te e il tuo studio.

Se sei un dentista ‘asfaltato’ però abbiamo una buona notizia per te: noi sappiamo come fare per rimetterti in piedi e per fare tornare il tuo studio ad essere pieno

Abbiamo tra di noi esperti in ogni settore: dal marketing, alla comunicazione, dalla gestione e selezione del personale (magari non te lo ha ancora detto nessuno, ma le ex lanciatrici di peso della Ex DDR non sono particolarmente adatte al ruolo di assistenti alla poltrona), alla stesura di un piano industriale competitivo.

Perché amico dentista ‘asfaltato’ dal simpatico dottorino c’è un’altra cosa che devi sapere e che noi siamo felici di condividere con te: tu sei un imprenditore, oltre che un eccellente clinico, e se vuoi avere successo non puoi trascurare nessun aspetto del tuo lavoro.

Non è difficile imparare a fidelizzare i pazienti se hai al tuo fianco il partner giusto….

Per richiedere maggiori informazioni sui servizi OSMM per far crescere il tuo studio dentistico compila senza impegno il modulo qui sotto!

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