dentista lavorare in nero

DENTISTA? LAVORARE IN NERO NON PAGA

“Il nero sta su tutto” sostiene un detto popolare! Peccato che lavorare in nero è il peggior errore che potresti commettere!

Un professionista o un’ azienda che voglia nascere, avviarsi e crescere in Italia si troverà di fronte a quattro ostacoli straordinari.

L’Italia vanta, infatti, alcuni record mondiali poco invidiabili: tra i più alti costi dei terreni e degli immobili destinati alle attività produttive (ci supera solo il Giappone), una delle burocrazie più farraginose del mondo, il costo del lavoro tra i più alti e, dulcis in fundo, la tassazione delle aziende più elevata al mondo. La parola “impresa” non potrebbe meglio cogliere cosa significa avviare un’azienda in Italia.

Cosa c’entra tutto ciò con l’odontoiatria? Se volessimo avviare un nuovo studio dentistico, anche qualora immaginassimo di fare i professionisti puri, ci penserà lo Stato a farci mettere i piedi per terra. Ce ne accorgeremmo subito appena tentiamo di trovare dei locali adatti: il costo immobiliare è alto, molto alto, anche se dovessimo scegliere la strada dell’affitto. E i contratti sono così complessi, per tenere conto di tante variabili, che solo in Italia c’è bisogno della figura del notaio, sconosciuta a tutti i paesi evoluti.

Dopo questo primo ostacolo ci troveremmo di fronte alle grandi “manovre” autorizzative.

Solo in Italia c’è bisogno contemporaneamente di: una Laurea per certificare il corso di studi, un Esame di Stato per certificare che possiamo esercitare in Italia e l’Abilitazione degli ambienti per certificarne l’idoneità all’esercizio. Quest’ultima autorizzazione raggiunge livelli kafkiani di complessità qualora la superficie sia di dimensioni superiori ai 400 metri quadrati.

Assumere una persona costa più del doppio di quanto viene effettivamente pagata e noi dentisti abbiamo bisogno di assistenti e segretarie anche se le mani in bocca le mettiamo solo noi.

La spesa per il personale dipendente costituisce, solo in Italia, la base per il calcolo di una tassa particolare, l’IRAP, quasi che dare lavoro sia un privilegio meritevole di essere mondato con un balzello specifico. Se poi l’attività produrrà dei margini, lo Stato provvederà a tenerne per sé più della metà diventando l’azionista di maggioranza di tutte le imprese italiane. Esattamente come la Cina, solo che lì si ha il buonsenso di inserire lo Stato direttamente nello statuto societario.

Consiglio a coloro che pensano alla professione come un’attività differente da quella di un’azienda di ravvedersi: lo Stato la pensa diversamente. Lo Stato non ti considera un professionista. Si aspetta da te che tu sia un’impresa e ti tratta da imprenditore.

fatturato dentista

Economicamente parlando, uno studio dentistico è di successo se il suo fatturato è sufficiente a coprire tutti i costi e realizzare un margine sufficiente a consentire: una vita dignitosa al titolare e risorse adeguate da investire in formazione e miglioramento di servizio, materiali, strumentazione e attrezzature.

Ancora oggi, soprattutto in certe aree del paese, troppi studi riescono a sopravvivere facendosi pagare le prestazioni in nero. Se questi studi fatturassero il 100% delle prestazioni, probabilmente fallirebbero per l’incapacità di sostenere il costo della tassazione.

Ma questo significa che troppi studi rimangono attivi artificiosamente.

Inoltre, quando uno studio sopravvive con il nero, realizza una concorrenza sleale nei confronti degli studi onesti che ha vicino. Si pone un problema etico.

Se questi studi decidessero di liberarsi del malcostume di sottrarsi alla fatturazione, sarebbero costretti ad aumentare di molto le loro parcelle e, quindi, a entrare nella vera competizione tra studi: quella che si gioca su ottime prestazioni e servizio. Sono certo che molti non ce la farebbero.

D’altronde un’azienda è sana solo se riesce a organizzarsi in modo da realizzare i suoi obiettivi nonostante e/o tramite le normative vigenti.

Ma organizzarsi bene nella gestione sembra essere impresa epica per il dentista italiano poco avvezzo al destreggiarsi con costi e margini. La domanda da farsi per inquadrare il problema economico è: “Preferisci gestire il denaro o essere gestito dal denaro”?

Uno studio dentistico realizza la propria funzione attraverso differenti attività che, in un organigramma, si definiscono aree. L’area della gestione si occupa anche del controllo del denaro in entrata e in uscita. Il denaro in entrata in uno studio dentistico è il fatturato.

Normalmente, il dentista considera il fatturato come il naturale e ovvio risultato delle cure che esegue. Quando incontra delle difficoltà nel perseguirlo, cosa che mai si era verificata nel passato, comincia a dedurne che il problema abbia origine esterna allo studio.

Se è vero che l’economia italiana non è esattamente in un periodo di florida crescita e sviluppo, è anche vero che vedere il contrarsi del fatturato come l’ineluttabile conseguenza del contesto economico sottrae il dentista dalla responsabilità di far andare il suo studio nella giusta e opposta direzione.

Una regola generale da applicare sistematicamente di fronte a qualsiasi ostacolo e problema ci capiti è di non subire passivamente gli eventi. Il modo corretto di approcciarsi alle difficoltà è di rimboccarsi le maniche e vedere come correggere e migliorare le situazioni.

Questo approccio vale anche e soprattutto con la gestione del denaro e con il fatturato in particolare.

Decidere di sottrarsi alla morsa del “nero” alza tantissimo l’asticella delle difficoltà da superare. Non potrai veramente tenere il confronto con i tuoi colleghi onesti se non farai questa durissima scelta. Una gestione virtuosa nel lungo periodo ti ripaga in termini di :

-stress
-qualità della vita
-fatturato
-credibilità
-crescita dello studio

Ma soprattutto se decidi di lavorare in nero stai dicendo a tutti che non sei in grado di farcela senza trucchetti.

Tratto dal libro “Il dentista di successo” di Daniele Beretta. Per maggiori informazioni sul libro CLICCA QUI

IL 90% dei clienti di OSMM ha i fatturati in crescita. L’80% di loro con percentuali a doppia cifra. Lo 0% dei nostri clienti fa nero. Anche tu puoi farcela senza trucchetti. Fallo sapere a tutti!

Per richiedere informazioni sui servizi OSMM, migliorare la tua gestione finanziaria e far crescere il tuo studio COMPILA SENZA IMPEGNO IL MODULO QUI SOTTO

Nome e Cognome (richiesto)

Città (richiesto)

Email (richiesto)

Telefono (richiesto)

Il tuo messaggio

Dichiaro di aver ricevuto, letto e compreso l'informativa ai sensi del Reg. UE 2016/679 (Art. 13) e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali.
Esprimo in modo consapevole e libero il consenso al trattamento per le seguenti finalità:
Finalità 1 do il consensonego il consenso
Finalità 2 do il consensonego il consenso
Finalità 3 do il consensonego il consenso